Indietro

Champagne Louis Roederer, così buono ma quale scegliere?

Sono 240 gli ettari della Maison di Champagne Louis Roederer, situati tutti nei Grand e Premiere Cru de la Marne.

Era il 1833 quando l’erede della maison decise di acquistare altre vigne per ampliare il vigneto di famiglia. Così mentre le altre case di champagne compravano le uve, Louis Roederer inizia a disegnare le caratteristiche che tuttora rappresentano la maison: l’importanza della terra e delle biodiversità e la selezione (propria) del vigneto.

La maggior parte delle coltivazioni della Maison Roederer segue i principi della biodinamica ma non si avvale, per scelta, della certificazione. I vitigni scelti sono i tre più tipici dello champagne:

  • Chardonnay
  • Pinot Nero
  • Pinot Meunier

In enoteca potrete trovare i multimillesimati, i millesimati e i Cristal, diventati ormai il simbolo di questa prestigiosa maison ed emblema del lusso.

Brut Premiere Louis Roederer

Nasce dall’assemblaggio dei tre vitigni. Viene fatto invecchiare in cantina per tre anni e fatto poi riposare per almeno sei mesi dopo lo sboccamento.

Un classico moderno

Vintage Rosè Louis Roederer

Ricavato dall’assemblaggio di un 65% di Pinot nero e un 35% di Chardonnay. Questo rosè matura per circa 4 anni sulle fecce con un riposo di almeno sei mesi.

Ricco, carnoso, fruttato, con note floreali e profumo di agrumi.

Cristal Louis Roederer

 Invecchia in cantina per 6 anni e riposa 8 mesi.

Vellutato, persistente in bocca, equilibrato e dalle caratteristiche note dei frutti bianchi. Può rimanere anche vent’anni in attesa di essere aperto, senza per questo alterare le sue qualità.

È uno champagne elaborato solamente nelle annate più valide. Per veri cultori.