
Roma. Rione Prati. Curiosità storiche.
Non tutti sanno che il quartiere Prati in epoca romana era costituituo da ampi vigneti: questa zona era chiamata Horti Domitii e cioè Orti Domiziani, imperatore Romano. Successivamente, in età medioevale la stezza zona prese il nome di Prata Sancti Petri, in omaggio alla vicina basilica di San Pietro.
E' solo nel 1870, quando Roma subì un notevole incremento demografico, che ci furono i primi interventi edlizi e urbanistici. Nel 1873 il piano regolatore prevedeva la costruzione del quartiere Prati di Castello (questa volta in omaggio a Castel Sant'Angelo) e nel 1921 si costituì il rione Prati. Da notare che l'impianto urbanistico del Rione Prati, è stato concepito architettonicamente in modo da non poter mai vedere, da nessuna strada, la cupola della basilica di San Pietro. Questa scelta prospettica era stata dettata dai difficli rapporti dei primi decenni del 1900, tra lo Stato e la Chiesa. Non è infatti un caso che tutti i nomi delle strade e delle piazze del Rione Prati siano dedicati ai personaggi della Roma repubblicana e imperiale, condottieri e letterati della classicità latina e pagana, e agli eroi del Risorgimento, al quale fu dedicata la piazza principale. Via degli Scipioni è quindi dedicata alla dinastia romana degli Scipioni.
A pochi passi dall'enoteca si trova Piazza dei Quiriti. Vale la pena visitarla.
La piazza prende il nome dai "Quirites", cioè i Sabini.
La fontana al centro della piazza fu costruita nel 1928 dallo scultore Attilio Selva incaricato dal Comune di Roma. La fontana prende il nome di Fontana delle Cariatidi e
le nudità femminili presenti nella scultura suscitarono molte polemiche nel mondo cattolico.
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